Frame 2026

Il 5 giugno 2026 è stato presentato presso la Sala Teresina Degan della Biblioteca Civica di Pordenone il progetto FRAME, sviluppato in collaborazione con Santalucia Mobili.

Un percorso che ha messo gli studenti di fronte ad una sfida concreta: ripensare il valore di materiali esclusi dai normali processi produttivi e trasformarli in nuove opportunità progettuali. Partendo da pannelli non conformi agli standard di produzione, sono stati ideati e realizzati componenti e complementi d’arredo capaci di coniugare funzionalità, ricerca formale e sostenibilità.

FRAME nasce dall’incontro tra design, impresa e responsabilità ambientale, offrendo l’occasione per riflettere sul ruolo del progetto nella costruzione di modelli produttivi più consapevoli. Attraverso l’analisi dei materiali, la sperimentazione e lo sviluppo di soluzioni originali, gli studenti hanno esplorato i principi dell’economia circolare, dimostrando come ciò che viene considerato uno scarto possa diventare una nuova risorsa.

A testimonianza del valore del percorso, sono intervenuti Pietro Tropeano, assessore all’Istruzione e all’Università del Comune di Pordenone, e Stefano Spessotto, designer, che hanno espresso il loro apprezzamento per l’iniziativa, sottolineandone la contemporaneità, lo spessore progettuale e l’elevata qualità degli elaborati presentati.

Alla realizzazione del progetto ha collaborato anche Marco Zen, ex studente dell’indirizzo Design e oggi studente universitario di Design del Prodotto, che ha condiviso con i ragazzi la propria esperienza formativa e progettuale, offrendo uno sguardo vicino e concreto sul loro possibile futuro professionale.

FRAME si è rivelato molto più di un’esercitazione didattica: un’esperienza che ha permesso agli studenti di confrontarsi con temi attuali e con le reali dinamiche del mondo produttivo, trasformando la sostenibilità da concetto teorico a pratica progettuale concreta.

Un grazie speciale a Jacopo Galli che ha creduto in questo progetto e nei nostri studenti, e a tutti coloro che hanno contribuito a renderlo possibile. 

prof.ssa Manuela Agosto