Valutazione degli apprendimenti
Criteri di valutazione comuni
La valutazione è sempre un processo duplice e complementare:
- Valutazione Formativa: questa dimensione accompagna l'intero percorso didattico. Ha lo scopo primario di orientare e migliorare l'apprendimento di ogni studente. Attraverso la registrazione continua di aspetti quali il progresso rispetto al livello di partenza, l'impegno, la partecipazione, e lo sviluppo delle competenze trasversali, la valutazione formativa fornisce un feedback costante che permette agli studenti di autoregolarsi e ai docenti di aggiustare le strategie didattiche. Essa si basa sull'osservazione, il registro delle attività e gli esiti delle attività di recupero; deve essere inoltre tempestiva, costante, trasparente.
- Valutazione Sommativa (Finale): questa dimensione ha lo scopo di certificare e misurare il grado di raggiungimento degli obiettivi programmati e delle competenze attese. È espressa con il voto in decimi sia per le discipline che per il comportamento, come richiesto dalla normativa vigente. La valutazione sommativa finale, in coerenza con il D.Lgs. 62/2017, tiene conto della valutazione formativa compiuta in itinere e determina l'ammissione o la non ammissione alla classe successiva o all'Esame di Stato. I principi generali (alla luce della revisione operata dal DPR 134/2025 e DPR 135/2025) sono pertanto gli strumenti operativi attraverso i quali l'Istituto garantisce la correttezza e la trasparenza di entrambe le funzioni valutative e sono:
- 1. la valutazione periodica e finale delle discipline è espressa in decimi: il voto numerico è riportato anche in lettere nel documento di valutazione;
- 2. la valutazione periodica e finale del comportamento è espressa in decimi: viene oggi precisato che quella finale è riferita a tutto l’anno scolastico;
- 3. il voto di comportamento inferiore a 6 decimi comporta d’ufficio la non ammissione alla classe successiva / all’esame di Maturità; il voto di comportamento pari a 6 decimi comporta il Giudizio Sospeso e l'assegnazione di un Elaborato Critico su Cittadinanza Attiva e Solidale (da discutere in sede di esami di recupero o all'interno dell'Esame di Maturità). La mancata presentazione o l'esito negativo comporta la non ammissione.
- 4. la valutazione dei percorsi di “Formazione Scuola Lavoro” è effettuata dal Consiglio di Classe, secondo i criteri deliberati dal collegio dei docenti.
Oltre a questi principi generali, si applicano nella valutazione i seguenti criteri deliberati:
- grado di raggiungimento degli obiettivi programmati;
- conseguimento di un metodo di lavoro organizzato.
- progresso verificatosi rispetto al livello di partenza;
- impegno e partecipazione alla vita di classe e ad altre attività culturali ed educative sia interne sia esterne alla scuola.
I docenti, dunque, valutando gli studenti in itinere e in sede terminale terranno conto quindi:
a) delle prescrizioni contenute nel D.P.R n. 122 del 22 giugno 2009; dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti della Scuola Secondaria, D.P.R. 249/1998, del D.L. 62/2017, della legge 1° ottobre 2024, n. 150;
b) dei livelli di partenza e quindi del percorso compiuto dalla classe e dal singolo;
c) delle conoscenze, abilità e competenze esplicitate nel curricolo di istituto;
d) dalla convenzione terminologica che unifica i linguaggi didattico-valutativi per tutti i docenti secondo la griglia qui allegata;
e) dello sviluppo e del consolidamento delle competenze trasversali, anche alla luce delle Linee Guida per l’Orientamento, DM N. 328 del 22.12.2022.
Si terrà inoltre conto dei seguenti aspetti, da registrare in itinere:
- miglioramento osservato e registrato;
- impegno, partecipazione, interesse, responsabilità;
- superamento degli eventuali debiti formativi pregressi;
- esiti delle attività di recupero.
Criteri di valutazione dell'insegnamento trasversale di educazione civica
Criteri di valutazione dell'insegnamento trasversale di educazione civica vengono articolati come segue.
1) Fattori che concorrono alla valutazione periodica e finale:
- partecipazione e impegno;
- conseguimento degli obiettivi disciplinari, articolati in abilità, conoscenze e competenze esplicitate dal curricolo di educazione civica;
- organizzazione ed efficacia del metodo di studio;
- significativi progressi rispetto ai livelli di partenza;
- competenze trasversali;
- competenze digitali: scrivere e impaginare correttamente un documento digitale;
- creare power point o altre presentazioni; condividere documenti con insegnanti e compagni utilizzando piattaforme collaborative.
2) Tipologia e numero delle verifiche: congruo numero di verifiche scritte e/o orali. In particolare verifiche scritte per valutare le conoscenze acquisite e interrogazioni per valutare le conoscenze acquisite e le competenze espositive. Per quanto riguarda l’esposizione orale, la preparazione degli alunni verrà verificata e valutata in base ai seguenti elementi: - chiarezza e correttezza espositiva; - completezza delle informazioni; - ricchezza e pertinenza lessicale/padronanza terminologica,; - capacità di rielaborazione critica. Saranno valutati interventi spontanei in classe durante le discussioni o le spiegazioni.
Criteri di valutazione del comportamento
La scuola, in particolare, è il contesto primario per la sua educazione civile e morale e per la maturazione culturale, nel rispetto degli altrui diritti e nell’adempimento dei propri lavori. Si ricorda che, alla luce della revisione operata dal DPR 134/2025 e DPR 135/2025, il voto di comportamento inferiore a 6 decimi comporta d’ufficio la non ammissione alla classe successiva / all’esame di Maturità. Si ricorda che, alla luce della revisione operata dal DPR 134/2025 e DPR 135/2025, il voto di comportamento pari a 6 decimi comporta il Giudizio Sospeso e l'assegnazione di un Elaborato Critico su Cittadinanza Attiva e Solidale (da discutere in sede di esami di recupero o all'interno dell'Esame di Maturità). La mancata presentazione o l'esito negativo comporta la non ammissione. Si ricorda che, alla luce della revisione operata dal DPR 134/2025 e DPR 135/2025, il voto di comportamento uguale o superiore a 9 decimi è requisito necessario per l'attribuzione del punteggio massimo all'interno della fascia dei crediti.
Criteri per l’ammissione/non ammissione alla classe successiva
Il Collegio dei docenti delibera di adottare per gli scrutini finali i criteri generali di valutazione del profitto e della condotta, espressi nel PTOF. Al fine di garantire omogeneità nelle decisioni dei singoli Consigli di Classe, il Collegio dei Docenti stabilisce il numero massimo di tre debiti formativi da considerarsi accettabili in funzione dell’effettiva possibilità dell’alunno di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto propri delle discipline interessate attraverso la frequenza di corsi di recupero e/o studio autonomo, ottenendo così la promozione alla classe successiva. Occorre aver frequentato almeno tre quarti dell’orario annuale, salvo deroghe previste.
Criteri per l’ammissione/non ammissione all’esame di Stato
Per l’ammissione all’Esame di Stato è necessario avere la sufficienza in tutte le materie, ma "Nel caso di votazione inferiore a sei decimi in una disciplina o in un gruppo di discipline, il consiglio di classe può deliberare, con adeguata motivazione, l’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo." [D.L. 62/2017] Occorre aver frequentato almeno tre quarti dell’orario annuale, salvo deroghe previste. I privatisti devono sostenere e superare un esame di ammissione. Criteri per l’attribuzione del credito scolastico È compito dei singoli Consigli di Classe procedere alla valutazione dei crediti scolastici, in base alla vigente normativa. Si ricorda che è necessaria una valutazione uguale o superiore a 9/10 per l'attribuzione del punteggio massimo all'interno della fascia dei crediti scolastici.
Il Collegio dei Docenti ritiene elementi da valutare al momento dell'attribuzione le seguenti caratteristiche:
- aver svolto un ruolo di rappresentanza (di classe, di Istituto, in Consulta Provinciale);
- aver svolto attività culturali integrative (esclusivamente documentate e coerenti con il piano di studi del Liceo);
- aver svolto attività sportiva di istituto;
- aver svolto stage linguistico e/o conseguito certificazioni linguistiche;
- aver svolto corsi ed esami ECDL; - positiva partecipazione all'attività didattica;
- positiva partecipazione a progetti didattici ed extra-curricolari di istituto;
- positiva partecipazione alle attività di orientamento e "Scuola Aperta".
