Dedica Festival 2023 CONCORSO di IDEE "PAROLE E IMMAGINI PER MAYLIS DE KERANGAL"

DEDICA ospita ogni anno a Pordenone eminenti nomi della cultura internazionale, riscuotendo generale apprezzamento per l’originalità della formula e per la qualità delle proposte. Di questa edizione, la singolare protagonista è la scrittrice francese Maylis de Kerangal.Secondo una prassi ormai consolidata, Dedica Festival bandisce un concorso di idee indirizzato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Pordenone, con l’obiettivo di promuovere tra i giovani la conoscenza di voci interessanti della letteratura europea contemporanea; diffondere attraverso la lettura, il confronto fra culture diverse, creando elementi di dialogo e osmosi fra le stesse e coinvolgere attivamente gli studenti in una delle maggiori iniziative culturali della città.

Per “PAROLE E IMMAGINI PER MAYLIS DE KERANGAL 2023" le alunne Alexandra Bratu Pascu, Laura Favro, Vittoria Ortolan della classe III^A, indirizzo Architettura e Ambiente sono risultate vincintrici per un dittico di loro creazione (prodotto visivo e scrittura) realizzato in seguito alla lettura del romanzo “Un mondo a portata di mano”. Il lavoro premiato è stato condotto insieme alla docente di Lettere, Mara Gobbi e alla docente di Laboratorio di Architettura e Ambiente, Fabiana Petozzi .
E oggi, 24.03.2023 alle ore 15.00 presso l’ex Convento di san Francesco, si è svolta la premiazione dei vincitori. Emozionatissime, le nostre alunne hanno ascoltato la motivazione che ha condotto alla vittoria per il lavoro di seguito pubblicato.

Motivazione al lavoro “L’arte, il sorprendente viaggio dentro noi stessi “
Il complesso viaggio di formazione personale e artistica della protagonista di “Un mondo a portata di mano”viene fissato in quattro tappe che mettono in luce aspetti significativi del romanzo e li documentano con una sapiente selezione di immagini. Apprezzabile l’accurata relazione sul percorso progettuale svolto.

L’arte, il sorprendente viaggio dentro noi stessi
Bratu Pascu Alexandra, Favro Laura, Ortolan Vittoria
Classe 3^A- Architettura e Ambiente, Liceo Artistico Galvani


Paula è una giovane donna che trascina il lettore nel suo percorso di crescita e apprendimento. L’itinerario della nostra protagonista prevede un viaggio per tutta Europa che la aiuta a formarsi come artista, ma soprattutto come persona. Ogni tappa è caratterizzata da sensazioni ed emozioni caratteristiche e peculiari che si offrono con pennellate descrittive, definite da uno stile elegante e, a tratti, sovraccarico.
I quattro riquadri dell’elaborato, corrispondenti alle tappe del viaggio di formazione di Paula, ne riportano gli stati d’animo e le sensazioni, sottolineando l’evoluzione tra le varie fasi. L' elaborato mostra un’interpretazione del volto di Paula trasformata dal suo viaggio di studio che diventa, anche e soprattutto, un viaggio interiore.

Il verso della lettura è dall'alto a sinistra e in senso orario.
La narrazione ha inizio a Bruxelles.
Assenza. Paula si ritrova ad affrontare un periodo opprimente e soffocante, a causa di un percorso di studi laborioso, faticoso tanto che lei stessa vive una sorta di metamorfosi panica. “Una notte sogna che la sua pelle è diventata lignea” e il volto dell’elaborato assume così le sembianze di una maschera vuota su sfondo cromatico cupo e malinconico.
Il percorso di Paula continua, così comincia a lavorare ai suoi primi progetti consolidando la propria passione artistica. È, infatti, ciò che accade nella città di Roma dove la protagonista lavora per il set cinematografico del film “Habemus Papam”. Qui, ha la possibilità di apprendere e perfezionarsi nella maestria di nuove tecniche attraverso il Rigore, avendo anche la possibilità di confrontare opere d’arte uniche e distintive come la Cappella Sistina, riportata sullo sfondo del nostro elaborato sul quale si erge la stessa Paula, rappresentata come un’orgogliosa statua romana.
A Mosca, successiva tappa del percorso, ancora una volta Paula sfida se stessa, lavora per il set del film “Anna Karenina”, volto che è riportato nell’immagine. In questi luoghi dell’anima, la protagonista scopre nuove abilità tecnico- decorative, prima tra tutte, il consolidamento dell’arte dell’Illusione, il trompe l’oeil, vivendo anche nuovi percorsi di crescita interiore. Ecco la ragione del dipinto russo di fine ‘800 “Il naufragio” di Ivan Konstantinovič Ajvazovskij, che fa da sfondo e che esalta l’estrema bellezza e l’ambizione dei dettagli estremamente realistici.
Il percorso giunge al termine a Parigi, Paula è ora una donna con una grande Consapevolezza, una decoratrice realizzata che ha in mente il suo obiettivo e che si ritrova di fronte ad opportunità allettanti e intriganti. Questa parte dell’elaborato rappresenta la continua maturazione di Paula, attraverso le opere dell’impressionismo francese: il gioco di colori e di luce fa apparire i soggetti in costante dinamismo. Il volto di Paula è rappresentato con l’opera dell’artista Berthe Morisot sul quadro “Impressione, levar del sole”, di Claude Monet come sfondo.
Quello di Paula è un percorso pieno di squilibri, la sua vita è generalmente sbilanciata, proprio come la nostra composizione in cui la figura è volutamente decentrata per rappresentare la mancanza di un punto di equilibrio nella frenetica vita di una ragazza in costante ricerca del proprio io.

Dedica 2023