Crested Butte Fil Festival  videoconferenza con i direttori

Crested Butte Fil Festival | videoconferenza con i direttori

I direttori del Crested Butte Film Festival (Colorado) incontreranno gli studenti ed i docenti, in videoconferenza, giovedì 9 aprile 2020 alle ore 17:00, per raccontare com’è nata l’idea del festival, la sua storia e come funziona il festival stesso. Il link per assistere allo streaming è: https://stream.meet.google.com/stream/8672de4f-914c-47bf-b0ce-38e1cef755c6?authuser=1

Chiusura attivit in presenza scuola

Chiusura attività in presenza scuola

Si comunica che le attività in presenza della scuola sono limitate fino al 13 aprile dal lunedì al venerdì in orario 9.00 – 13.00.

1 giornata della poesia online

1° giornata della poesia (online)

A SCUOLA CON LA POESIA AI TEMPI DEL CORONAVIRUS   Il giorno 20 marzo alle ore 17: OO il Liceo Artistico “E. Galvani” ha deciso di testimoniare a tutti che la scuola non si ferma ed è stato protagonista di una bella pagina di scuola italiana ai tempi del coronavirus. In occasione della “Festa mondiale della poesia” studenti e docenti si sono riuniti in videoconferenza per festeggiare la bellezza dei versi in questo drammatico momento per l’Italia e il mondo intero, nella speranza che l’occasione di condivisione potesse in qualche modo alleviare la pesantezza dei cuori. Obiettivo pienamente raggiunto: una diretta di più di due ore in cui gli interventi si sono succeduti senza pause e sono rimaste connesse regolarmente tra le 40 e le 65 persone, circa a metà tra docenti e studenti. Ci si è confrontati sul senso della poesia e sulla sua natura, accompagnati dalla lettura di testi di Milo De Angelis, Pierluigi Cappello, Kavafis, Brecht, Baudelaire, Luigi Manfrin, Pasolini, Merini, Dheva (un ragazzo indiano), Montale, Puskin, Neruda, Pavese, Shakespeare, Daniela Attanasio, Gian Mario Villalta. Milo De Angelis scrive “A un foglio – la cosa più vulnerabile del mondo – noi affidiamo la nostra verità, la nostra ombra, il nostro segreto, la zona nascosta e ardente della nostra voce, la parte più essenziale della nostra vita.” Il Dirigente scolastico ha invitato i ragazzi a chiedersi perché oggi ha senso – non solo ha senso ma è decisivo e fondamentale – festeggiare la giornata della poesia. “Perché la poesia non è solo una cosa carina, una faccenda graziosa da portarci dietro nei bei momenti di pausa dalla vita, come un geranio alla finestra. La poesia – più o meno da sempre – è stata lo strumento raffinatissimo per condensare l’infinita sapienza in un linguaggio estremamente sintetico, memorizzabile, diffondibile. La poesia era internet nei secoli passati. Un verso era quello che voi oggi chiamate “meme”: un’unità minima di significato, veicolabile con una tecnica che permette di memorizzarlo. Chiaramente decifrare questo codice segreto non è semplice ed è il lavoro del lettore. Dicevo spesso, quando facevo lezione, questa banalità: un romanzo, per quanto lungo e impegnativo sia, lo leggi, ci metti un mese, due mesi, e fine. Una poesia la leggi in qualche minuto, materialmente, ma non smetti mai di leggerla.” L’incontro è stato impreziosito dal collegamento dalla provincia di Perugia con la poetessa Maria Borio, personalità rilevante del panorama odierno della poesia giovane, che ha trovato parole importanti per delineare il quadro doloroso della situazione in cui stiamo vivendo e lo ha fatto anche attraverso un suo componimento inedito. La lettura di poeti classici e contemporanei da parte di studenti e docenti ha dato vita a un’intensa e coinvolgente comunione di spiriti e menti, come a dire: “nel nome della poesia, insieme, ce la faremo!” Il tempo è stato scandito da momenti di toccante commozione, in modo particolare per gli interventi dei coraggiosi alunni – preziose le loro scelte di lettura – che hanno proposto testi particolari, come la poesia del nonno letta da Pierfrancesco Manfrin, in un momento che di padre in figlio, ha suggellato lo spirito di unione universale che la poesia dona sempre. Alcuni degli studenti che hanno partecipato ci hanno lasciato delle loro impressioni. Anna Bravin: “Ieri ho partecipato all'evento e l'ho trovato davvero interessante! Non mi ero neanche resa conto che erano passate due ore!” Stella Anese ha scritto: “Un'idea originale che si adatta perfettamente al momento e non è detto che un evento del genere non possa essere organizzato, con le stesse modalità, anche in tempi ''normali''. […] È strano come dalla lettura di una sola poesia ci si possa fare un'idea, sebbene generale, della personalità di ognuno di noi. Infatti la maggior parte delle professoresse che hanno partecipato non sono mai state mie insegnanti, eppure sono riuscita a cogliere dei lati del loro modo di fare e pensare.” Così Angelica Cristante: “Pensavo che leggere una poesia davanti a tutti mi avrebbe solo messa in imbarazzo, invece sono stata apprezzata, sia per il mio modo di leggere che per la poesia. […] Mi ha fatto piacere che, oltre agli alunni, anche i professori abbiamo partecipato portando una poesia che gli sta a cuore; credo che facendo così gli alunni lì presenti ora si sentano molto più vicini ai loro insegnanti.” Pierfrancesco Manfrin ha detto: “Appena ho letto della sua proposta di fare una videochiamata con lei, alcuni insegnanti e studenti, in cui parlare della poesia e dare il nostro contributo con essa, dentro di me ero tutto una gioia e non vedevo l'ora di fare questa nuova esperienza. La "lezione" iniziale sulla poesia intrapresa dalla docente Francesca Piovesan per me è stato come un toccasana, perché mi è sembrato di tornare in aula, anche se non ero fisicamente in essa. Le sue parole a riguardo della poesia mi hanno toccato particolarmente, poiché la poesia in effetti è questo: raccontare ciò che si prova in un dato momento per se stessi, ma anche per gli altri.[…] Peccato però non aver potuto interloquire più di tanto con l'ospite Maria Borio, ma solo il fatto di sapere che ci fosse un'ospite ad assistere al discorso mi ha sorpreso e inorgoglito di me stesso e della mia scuola.” Gaia Bassanello ha scritto: “[…] Le letture hanno messo in luce caratteri diversi di ogni studente e professore che con la propria sensibilità ha trasmesso, nonostante la presenza dello schermo, molte emozioni e sentimenti. Mi sono commossa parecchie volte, credo che questo sia la prova del fatto che nonostante fossimo tutti lontani, in quel momento eravamo uniti, cuore e anima.” Francesca Caneva ha scritto una poesia mettendo insieme le parole delle letture che più l’hanno colpita: ”luce di primavera / un viaggio nell’anima / gli occhi di un bambino / il nostro cuore sconsolato da una morte sospesa / la resistenza delle nostre responsabilità / la volontà che dà un senso alla vita / questa è l’eternità”. Martina Cossarini, che durante l’evento aveva citato una frase di Piero Calamandrei “...bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità”, ha scritto: “Oggi durante le due ore insieme mi sono rivista bambina nei banchi delle scuole elementari quando la maestra Sandra ci parlava della Costituzione italiana. Posso dire ora che per me la Costituzione è poesia, è conquista, è impegno. Calamandrei ci parla di responsabilità, di vincolo comune e di amorevole cura. Io aggiungo un doveroso rispetto per chi ce l’ha donata. Ognuno di noi oggi ha offerto una parte di sé, ha esposto un pezzetto della propria anima e io ho percepito l’urgenza di condividere dei valori per me fondamentali. “ “Per due ore - dice il Dirigente scolastico- è finalmente davvero sembrato di stare tutti insieme, tra difficoltà tecniche, risate, imbarazzi e suggestioni, la scuola si è stretta in un abbraccio che ci ha lasciati tutti, per la prima volta forse nel mezzo di questa emergenza, con un sorriso sulle labbra.” Ce la stiamo mettendo tutta. Le difficoltà sono enormi, ma ancora una volta abbiamo vissuto quanto sia enorme la voglia di farcela: nonostante tutto, non ci fermiamo.      

Didattica a distanza  questionario utenti   04042020

Didattica a distanza | questionario utenti 04.04.2020

Si pubblicano i risultati del questionario utenti relativo alla didattica a distanza del 4 aprile 2020.   https://drive.google.com/file/d/15HPImWShjVITKpG115hG5r7vfVOYLaSZ/view?usp=sharing            

Richieste supporto relative a problematiche di device per la didattica a distanza

Richieste supporto relative a problematiche di device per la didattica a distanza

OGGETTO: Richieste aiuto relative a problematiche di device per la didattica a distanza

FAQ  risposte alle domande frequenti sulla DAD

FAQ - risposte alle domande frequenti sulla DAD

In allegato le risposte alle domande frequenti relativa alla didattica a distanza.

Dal Liceo Artistico E Galvani

Dal Liceo Artistico E. Galvani ...

Sforzarsi di vivere bene ora è la miglior forma di resistenza e responsabilità. “Fatti non foste a viver come bruti” ricordate? Dal Galvani mandiamo tutti un abbraccio ad ognuno di voi.

Lettera del Dirigente Scolastico n 2

Lettera del Dirigente Scolastico n° 2

Buongiorno a tutti voi, in queste giornate strane, piene di tristezze e malinconie, è importante il ruolo della scuola; fin da subito l'intero istituto si è mosso per mantenere prima di tutto il suo ruolo simbolico di "casa comune". 

Galvani vs Covid19

Galvani vs Covid-19

Galvani ai tempi del Covid-19

Lettera del Dirigente Scolastico

Lettera del Dirigente Scolastico

Cari studenti, gentili famiglie,  sono purtroppo giornate di emergenza e di ansia, queste che stiamo vivendo, e ci tenevo, nella confusione di notizie che si susseguono, a condividere con voi una mia riflessione...

Questionario di monitoraggio su didattica a distanza

Questionario di monitoraggio su didattica a distanza

Si pubblicano i risultati del questionario di monitoraggio sull'attività di dattica a distanza somministrato a studenti, genitori, docenti e ATA.   Risultati del questionario di monitoraggio della didattica a distanza

Nuovo coronavirus  dieci comportamenti da seguire

Nuovo coronavirus | dieci comportamenti da seguire

Testi rielaborati dalla Task Force Comunicazione ISS su fonti di: Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) e Istituto Superiore di Sanità (ISS). Ministero della Salute Istituto Superiore di Sanità

Come arrivare in Sede Staccata

Come arrivare in Sede Staccata

via delle Grazie 7/A Pordenone

Scegliere la scuola superiore  Lettera del Dirigente Scolastico

Scegliere la scuola superiore | Lettera del Dirigente Scolastico

Scegliere la scuola superiore una scelta difficile

Pensieri e parole di vita  premiazione

Pensieri e parole di vita | premiazione

Iniziativa per la giornata contro la violenza sulle donne

Voglio fare il guida allorientamento per le scuole superiori

Voglio fare il... guida all'orientamento per le scuole superiori

La risposta puoi trovarla nel logo della scuola: la mano e l’occhio, elementi indissolubilmente uniti

Giampaolo Coral  musica su tela

Giampaolo Coral | musica su tela

Mostra dedicata al compositore triestino

Solo il tuo nome mi  nemico

Solo il tuo nome mi è nemico

“Solo il tuo nome mi è nemico” Shakespeare, la mediazione e l’allenamento alla responsabilita Nella giornata di mercoledi 27 Novembre, le classi quarte del Liceo Artistico Galvani hanno assistito ad un incontro sul tema della mediazione, illustrata attraverso il classico di Shakespeare “Romeo e Giulietta”, che vede coinvolte l’Associazione Thesis, Adotta uno Spettacolo, l’Ordine degli avvocati e l’Organismo di Mediazione di Pordenone. Grazie alle parole dell’attrice Carla Manzon e ai due avvocati Grazia Pirozzi e Daniela Vaccher, gli alunni si sono immersi negli attualissimi temi dell’opera: la gelosia, la smania di potere, l’invidia, l’innamoramento come inizio di una possibile e felice conclusione. Cosa sarebbe successo, infatti, se le famiglie Capuleti e Montecchi avessero trovato un accordo? Se avessero dato retta all’amore che legava i due giovani? Probabilmente avrebbero potuto abbattere le barriere d’odio che separavano le due famiglie dando vita ad una forte e pacifica alleanza. I genitori di oggi, come quelli della tragedia shakespeariana, sono talvolta distratti, stressati, agitati, spesso con i pensieri altrove, lontani dai propri figli. I ragazzi si trovano in un mondo di adulti che li ama, li sgrida, li punisce ma forse non li ascolta veramente, e questo può creare un rapporto conflittuale. La finalita del progetto è quella di trasportare il conflitto ai giorni nostri ma con tutto il fascino della Verona del ‘500 affinché i ragazzi prendano consapevolezza dell’importanza della tecnica della mediazione, utile anche in molti aspetti della loro vita scolastica e privata.

Pubblicazione eletti in Consiglio dIstitutoas 20192020

Pubblicazione eletti in Consiglio d'Istituto_a.s. 2019.2020

In data 27.11.2019 vengono pubblicati i risultati delle votazioni per l'elezione dei rappresentanti in Consiglio d'Istituto. I rappresentanti di lista e i singoli candidati possono presentare ricorso avverso i risultati delle elezioni entro 5 giorni dalla data di affissione all’albo degli elenchi relativi alla proclamazione degli eletti, alla commissione elettorale d’istituto. La commissione decide entro cinque giorni dalla data di scadenza del termine sopra ricordato.

Celebrazioni del IV novembre  comune di Cordenons

Celebrazioni del IV novembre - comune di Cordenons

"Il mio bisnonno Riccardo era nato nel 1895. Quando partì per la guerra aveva vent’anni, si era appena sposato e non si era mai allontanato da Pisa, la sua città. Si ritrovò catapultato in montagna, solo, fra compagni sconosciuti con cui condividere l’attesa del nemico o di una lettera. Solo, nelle trincee scavate sugli altipiani veneti imbiancati di neve, dove si continuava a credere, con l’ostinazione della giovinezza, che “torneranno i prati” (come nel film di Ermanno Olmi del 2014) e con essi la vita, ma talvolta anche l’oblio. In quelle trincee gelate combatté e si salvò. Fu decorato con due medaglie che qualcuno della famiglia ha poi incollato su una cartolina postale che lo ritrae sorridente in divisa da ufficiale: “For-ever. Riccardo 19.7.17”, c’è scritto. Quasi un sortilegio, con il nove e il sette, numeri magici, a scongiurare la paura per la prossima battaglia, la più dura, la più sanguinosa, quella definitiva. A casa, oltre alla salvezza, portò anche una granata che fece fondere e da cui venne ricavato un piccolo elmetto, simbolo e ricordo di quella guerra combattuta con la forza dei vent’anni per il proprio Paese, verso cui anche in seguito si dimostrò sempre leale, e per la giovane moglie, Margherita, in attesa di una bambina, la mia nonna. Da questa piccola storia famigliare nasce una riflessione sul ruolo delle forze armate in Italia. Un ruolo difficile, spesso doloroso per chi combatte e per le famiglie che attendono a casa il ritorno dei loro cari. Uomini e donne che hanno scelto di mettersi al servizio del Paese, rinunciando agli affetti e alla sicurezza, e che spesso partono per missioni in luoghi lontani per portare pace e aiuti a popoli in sofferenza. Uomini e donne certamente più preparati dei giovani soldati della Prima Guerra mondiale, ma uguali a loro nell’ostinazione e nel coraggio, pronti a superare con generosità ostacoli di tutti i tipi e a condividere umanità e protezione con chi ne ha più bisogno." FRANCESCA CANEVA - 5A

Pensieri e parole di vita

Pensieri e parole di vita

Iniziativa per la giornata contro la violenza sulle donne

New design 2019

New design 2019.

Da cosa nasce cosa... quando il design cresce spontaneo!

Liceo Artistico E Galvani partecipa al Fridays for Future

Liceo Artistico E. Galvani partecipa al Fridays for Future.

Nel pomeriggio di Venerdì 27 settembre alcuni studenti del Liceo Artistico "E.Galvani" hanno partecipato al FFF di Pordenone al parco dei laghetti di Rorai dove sono stati piantati circa 500 nuovi alberi. ---------------------------------------------------------------------------

Buon anno scolastico

Buon anno scolastico.

Un saluto a tutti. Mi presento: sono Enrico Quattrin. Con queste parole desidero augurare all’intera scuola un anno ricco di soddisfazioni professionali ed umane. Ho atteso per scriverle: avevo la necessità di guardarmi attorno e capire la situazione: ora posso formulare le mie prime riflessioni pubbliche. Quanto ho da dire non sarà complicato: questa scuola è la scuola più bella del mondo. Certo, ci sono parecchie cose che preoccupano me e noi tutti: la mia prima impressione, lo confesso, è stata quella di dover affrontare una sfida impossibile: qualcosa come partecipare ad una gara ciclistica con una bicicletta senza una ruota. Ma oggi vi dico: non ci manca nulla, realmente. Ci ho messo un po’ per capirlo, ma si sa che l’essenziale è invisibile agli occhi. Qui abbiamo una risorsa preziosissima, che è anche la nostra enorme responsabilità. Siamo un liceo artistico, l’unico dell’intera provincia, e dentro questa provincia bellissima siamo la scuola che ha il compito di custodire la bellezza, in ogni sua forma, usando ogni linguaggio, custodendo il passato e trasformandolo in futuro. E anche se sembra che ci manchi tutto, tante volte, non ci serve niente: tra studenti e docenti non manca la creatività, l’entusiasmo, la bellezza, la voglia di imparare e migliorare. Può bastare, se vogliamo, tutti insieme, inventare un modo. Se guardiamo all’essenziale, cosa serve davvero per fare una bella scuola? E’ scritto nell’ultimo CCNL, con un’espressione un po’ misteriosa: una comunità educante. Che vuol dire? Secondo me che affinché esista una scuola serve un maestro, un allievo, un’idea, e la capacità di intrecciare passato, presente e futuro; in particolare, cari studenti, servono le vostre idee, quelle che ancora forse neanche sapete di avere, quelle che qui dentro imparerete a creare. I limiti sono sempre un buon motivo per dare sfogo alla creatività. Vorrei una scuola dove l’errore porta a nuove scoperte; vorrei una scuola dove la bellezza è presa sul serio. Vorrei una scuola in cui nessuno si senta sbagliato, soprattutto: e dev’essere per questo che sono finito qui. Ora posso anche presentarmi, sono il vostro apprendista dirigente scolastico; apprendista non è parola che sminuisce, ma che sottolinea la necessità di apprendere, sbagliando anche, migliorando sempre.  Ora, sono pienamente consapevole che avrei potuto dire: “scuola inclusiva”, “Long Life Learning” e altre cose del genere, come dicono quelli bravi, chiusi negli uffici. Ma nonostante la mia famiglia provenga da questa meravigliosa regione, vengo da un quartiere dell’estrema periferia di Roma, e ho imparato negli anni che il gergo ministeriale va tradotto in lingua umana, se non si vuole morire di freddo, se vogliamo incontrarci. Ed ho imparato che non conta mai quel che vorresti dire ma sempre solo quello che hai da dire: bisogna essere onesti, sempre, dentro una scuola. Vi chiedo di esserlo. Proverò ad esserlo. E bisogna lavorare di più, per dimostrare qualcosa; mi impegno anche in questo e vi chiedo altrettanto. Io vorrei una scuola terribilmente seria, sapete? Così seria da sapersi riempire di sorrisi: siamo qui tutti a fare la cosa che preferiamo, che abbiamo scelto e desiderato. Non mi spaventa la confusione; ma la rappresentazione della confusione non deve mai essere una rappresentazione confusa, e la libertà impone i suoi doveri, ogni giorno. Vorrei una scuola piena di persone. Vorrei una scuola piena di bellezza. Vorrei una scuola piena di persone che creano bellezza, e di bellezza che educa le persone. Il mio lavoro è ora prendermi cura di tutto questo. Mi impegnerò, come sono certo farete anche voi tutti. Buon anno, a voi tutti: studenti, genitori, docenti e personale tutto.


Libri di testo A.S. 2019/2020

Si pubblicano di seguito gli elenchi dei libri di testo in adozione per l'anno 2019-2020 per tutte le classi del Liceo

Decreto costituzione Comitato di Valutazione docenti per il triennio 01.09.2018/31.08.2021

Si pubblica il Decreto di costituzione Comitato di Valutazione docenti per il triennio 01.09.2018/31.08.2021

Concorsi per l'accesso ai ruoli provinciali relativi ai profili professionali dell'area A e B del personale ATA

Indizione dei concorsi per titoli per l'accesso ai ruoli provinciali, relativi ai profili professionali dell'area A e B del personale ATA. Indizione dei concorsi nell'anno scolastico 2018-19. Graduatorie a.s. 2019-2020

Mobilità del personale docente, educativo ed A.T.A. per l' a.s. 2019/2020

Mobilità del personale docente, educativo ed A.T.A. per l' a.s. 2019/2020: trasmissione dell'Ordinanza Ministeriale relativa alla mobilità del personale della scuola e dell'Ordinanza Ministeriale relativa alla mobilità degli Insegnanti di R






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