"UNA MAGLIA DEL PORDENONE PER TUTTI!"

Mercoledì 9 giugno si è svolto l'incontro tra la classe 4E e la dirigenza del Pordenone Calcio, a conclusione del progetto: “UNA MAGLIA DEL PORDENONE PER TUTTI!” 

Questo progetto è venuto alla luce grazie all’esistenza di un paio di ingredienti fondamentali alla sua buona riuscita ovvero l’amore per lo sport di un insegnante collezionista di maglie e di cimeli calcistici e soprattutto la passione sconfinata per la progettazione e l’arte grafica di uno studente del liceo artistico “Enrico Galvani” di Cordenons. Uno studente speciale, Elia, che, grazie alla sua straordinaria forza di vivere e in virtù della passione che lo “abita”, è orgoglioso di presentare questo progetto, con il sostegno del nostro D.S. (dirigente scolastico, non direttore sportivo) Enrico Quattrin, mostratosi fin da subito entusiasta dell'idea, della professoressa di Discipline Grafiche, Moira Piemonte, dell’insegnante di sostegno Alessandra Signorini e di tutto il consiglio di classe di 4^E. 

Il presente lavoro lancia a tutti un potente messaggio: bisogna sempre andare avanti, pensare positivo e non scoraggiarsi di fronte alla paura e alle sfide… insistendo si ottengono grandi risultati nella vita!" (cit. Elia).  

L’idea che sta alla base della presente proposta nasce l’anno scorso da una chiacchierata avvenuta durante la pausa della ricreazione. Le cose sono andate più o meno in questo modo: << Prof, ha visto la partita ieri? Hanno vinto! >> << Si Elia, l’ho vista, gran partita! Peccato per il basso numero di tifosi allo stadio … d’altronde Udine non è proprio dietro l’angolo ... >> << già, inoltre qui da noi in molti tifano l’Udinese perché sono abituati da anni a considerarla la squadra locale … >>. << Immagina, Elia, se tutto il Friuli occidentale sostenesse in massa il Pordenone allo stadio! Sicuramente c’è qualcosa che possiamo fare per invogliare le persone a seguire i “ramarri” con maggiore passione… Potremmo realizzare la vecchia idea che ti era venuta in mente l’anno scorso ovvero disegnare e realizzare del materiale sportivo per la squadra!? Parliamone con la professoressa Piemonte, sono certo che ne sarà entusiasta! >>.  

L’entusiasmo c’era, l’obiettivo ben fisso in mente era: fidelizzare il territorio attraverso la creazione di materiale sportivo che parlasse della nostra terra, il Friuli occidentale (ex provincia di Pordenone) e delle sue caratteristiche. Se all’interno del mondo del calcio di oggi le società stanno sondando e sviluppando molte attività inerenti all’area del merchandising al fine di attrarre il rispettivo bacino d’utenza geografico e/o storico con innumerevoli iniziative dal forte carattere identitario.

Proprio la diversità linguistica del nostro territorio è stato uno dei motivi storici principali (accanto a molti altri) del mancato “compattamento” di tutte le nostre genti “sotto Pordenone” allorquando si venne a creare la nuova provincia: questo “rapporto non completo” lo si può vedere oggi quando si parla del Pordenone calcio e del suo seguito all’interno del nostro territorio. Oggi abbiamo l’opportunità, grazie ai successi del Pordenone in serie B, di vedere finalmente tutto il nostro territorio sotto un’unica bandiera, quella neroverde e anche se la provincia di Pordenone non esiste più, esiste però ancora tutto il suo territorio ed il progetto vuole dare il suo contributo ad incentivare, dal punto di vista artistico e grafico, la fidelizzazione del territorio.

L'idea di Elia, con quella caratteristica semplicità che è difficile a trovarsi, è stata: che cosa c’è di più pordenonese delle nostre montagne, del monte Cavallo!?

Nelle giornate limpide il massiccio del monte Cavallo e le nostre prealpi sono ben visibili sia da Venezia che dalla costa adriatica, anche orientale, a Trieste e più in giù ancora fino all’Istria slovena e croata; e la prima cosa che salta agli occhi dei forestieri che per la prima volta giungono sul nostro territorio è proprio la nostra montagna. Da qualsiasi punto della nostra pianura la catena delle prealpi funge da punto di riferimento, anche per i residenti, i quali, in barba alle previsioni meteo della tv o sugli smartphone, ne scrutano le vette per capire se viene su tempo; senza contare lo spettacolo naturalistico che si crea quando le montagne sono tutte bianche dopo un’abbondante nevicata! 

Elia è fortemente convinto (ed il prof con lui) che utilizzare sulle maglie e più in generale sul materiale sportivo del Pn calcio la “cosa” più grande e più in vista del nostro territorio aiuterebbe da un lato a superare i localismi e i campanilismi, anche sportivi con tutta una serie di vantaggi ed introiti per la società, e dall’altro potrebbe essere un importante volano per il nostro settore turistico in un periodo così difficile come è quello che stiamo vivendo in questi mesi. La presenza grafica delle nostre montagne sui materiali ufficiali veicolerebbe, infatti, un messaggio potente “venite nel Friuli occidentale, terra di grandi bellezze naturali”. 

Se ne avrete il piacere e la curiosità siamo molto orgogliosi di presentarvi le creazioni di Elia, ognuna di esse ha una propria anima e, dietro alla scelta della sfumatura di un colore, di una forma o di un particolare c’è tanta passione e uno studio approfondito (anche del regolamento della Lega Calcio in merito all’utilizzo dei colori e dei simboli sulle divise da gioco). Sono delle idee, dei concept kits e del materiale vario che vuole essere uno spunto di riflessione rivolto a voi e dedicato al nostro territorio, ben consapevoli e stimolati dal vostro motto societario le persone ed il territorio al centro

Inoltre abbiamo cercato di coniugare la tradizione con la moda pressoché dilagante nel mondo del calcio in questi ultimi anni; moda caratterizzata da un considerevole recupero di forme, stili e colori audaci e brillanti tipici degli anni ‘90. Impresa, quest’ultima, non di facile risoluzione ma che abbiamo scoperto può funzionare: come detto, oltre ad alcune varianti di prima, seconda e terza maglia, Elia ha ideato alcune simpatiche t-shirt sempre a sfondo identitario ma moderno, alcuni modelli di sciarpa, delle felpe a zip completa sul davanti o con il cappuccio e dei bellissimi e riuscitissimi (ce lo diciamo da soli!) k-way o, per dirla nella nostra lingua, giacche anti-pioggia. 

A volte il richiamo alle nostre montagne è graficamente realistico, altre volte è più simbolico e stereotipato in un gioco di forme, colori e simboli che appagano l’occhio ed il cuore.

Elia Filippin 

Prof. Andrea Massarut 

classe 4^E Liceo Artistico “E. Galvani” di Cordenons (PN)

A.S. 2020-2021